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Cenno storico

Luigia Tincani

* Nel corso del 2006 il Centro Nazionale di Studi Cateriniani cambia la sua denominazione originaria, e diventa Centro Internazionale di Studi Cateriniani.

Animatrice e organizzatrice del Centro Nazionale di Studi Cateriniani è stata la prof. Luigia Tincani (1889-1976), fondatrice dell’Unione S. Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola, nota per la sua passione cateriniana e per l’attività svolta per lo studio e la diffusione del pensiero e dell’opera di Caterina da Siena sua “madre e maestra”.
Il Centro Studi ha una preistoria. Fu fondato nel 1940 dal colonnello Mario Felice Bianchi (1885-1966), pubblicista, che nel 1918 scoprì s. Caterina da Siena, quando, venuto alla luce il 1° volume delle Lettere di S. Caterina da Siena a cura del Padre Ludovico Ferretti O.P., gliene era stata richiesta la recensione. Impressionato dalla efficacia della parola e dall’attualità del messaggio cateriniano, egli se ne fece divulgatore mediante conferenze, per le quali seppe trovare valenti collaboratori.
Il Bianchi fu con il Senatore Giovanni Carrara tra i fondatori della Corporazione dei Caterinati, costituita il 5 giugno 1926 nella sala Pio VI del convento di S. Maria sopra Minerva, e fu animatore di molte iniziative cateriniane. Grazie anche al suo interessamento, Caterina fu proclamata Patrona d’Italia insieme a s. Francesco d’Assisi nel 1939.
Il Centro Studi ebbe sede a Roma presso l’Ordinariato Militare alla Salita del Grillo, ed ebbe il merito di sensibilizzare gli Italiani all’amore per s. Caterina. Curò raccolte parziali di Lettere della Senese, per categorie di destinatari; promosse conferenze in varie città d’Italia. Il sopravvenire della seconda guerra mondiale paralizzò ogni attività e iniziativa del C.N.S.C.
Luigia Tincani con S.S. Paolo VI

Luigia Tincani fu interpellata dal Comm. Bianchi sulla disponibilità ad assumere la responsabilità del Centro Nazionale di Studi Cateriniani.
Il Bianchi conosceva l’interesse e la competenza cateriniana della Tincani: aveva lavorato con lei, che era socio fondatore e consigliera della Corporazione dei Caterinati, membro del Comitato esecutivo della Comunità Cateriniana di Roma su designazione del Governatore della Corporazione, avv. Carrara. Oltre a svolgere i compiti a lei assegnati come consigliera, la Tincani teneva conferenze ai Caterinati di Roma e aveva dato inizio nel 1933 a una piccola attività editoriale, sotto il nome di Edizioni Cateriniane. Nel marzo 1947, in concomitanza con il centenario della nascita di s. Caterina da Siena e di un risveglio di interesse per la Santa, Luigia Tincani aveva intensificato l’attività delle Edizioni Cateriniane – sospesa durante la seconda guerra mondiale – con la pubblicazione delle collane: Quaderni Cateriniani e Corona Aurea.
Nel novembre 1960 la Tincani si era occupata dell’edizione critica delle Lettere di s. Caterina, che era ferma al primo volume, pubblicato dall’Istituto Storico Italiano per il Medioevo, nel 1940, a cura del Prof. Eugenio Dupré Theseider. Riuscì ad ottenere un finanziamento per la continuazione del lavoro, facendone domanda al Ministero della Pubblica Istruzione tramite i suoi amici e discepoli, il Sottosegretario On. Maria Badaloni e il prof. Attilio Frajese, Direttore Generale per le Accademie e Biblioteche.
Il 30 aprile 1962, sugli spalti di Castel S. Angelo, ci fu l’inaugurazione del Monumento a s. Caterina, di cui Luigia Tincani si era fatta promotrice in stretta collaborazione con la Famiglia Domenicana, affidando l’opera allo scultore Francesco Messina. La splendida statua rende visibile il fuoco del desiderio che sospinge Caterina verso S. Pietro, mentre i bassorilievi sottolineano alcuni aspetti storici della sua missione. È quindi logico che il Bianchi desiderasse affidare il suo Centro Studi alla prof. Tincani e all’Unione da lei fondata.
Il 28 marzo 1963 la Tincani riceveva pertanto l’offerta ufficiale del senatore Carrara per la direzione e la gestione del Centro Nazionale di Studi Cateriniani con l’incarico di Presidente. Vice presidente fu nominata la studiosa di s. Caterina Giuliana Cavallini, Missionaria della Scuola.
La prima attività del C.N.S.C. è stata la pubblicazione dei Quaderni Cateriniani. Nell’aprile del 1963 vennero pubblicati: S. Caterina da Siena per la Chiesa e per il Papa di Luigia Tincani, con la prefazione del P. Luigi Ciappi O.P.; Caterina, Mamma dolcissima di Anna Maria Bagnara; Cose visibili e invisibili di Giuliana Cavallini; La via delle dolci pene di Nerina Brancondi. Il Prof. Giorgio Petrocchi, direttore del Magistero “Maria SS. Assunta” di Roma, presentò le quattro pubblicazioni alla TV, nella rubrica domenicale “Notizie dal mondo cattolico”.
La Tincani pensò ad una ristampa de Il Dialogo di S. Caterina da Siena, che Giuliana Cavallini in quegli anni aveva studiato individuandone la struttura originaria.

Luigia Tincani con S.S. Paolo VI

Il Centro Studi portò avanti l’impegno della ricerca scientifica nei due settori filologico e iconografico. Cessarono, invece, le Edizioni Cateriniane, quando le nuove leggi sull’editoria avrebbero obbligato ad assumere la forma di vera e propria attività commerciale che esulava dal motivo per cui le Edizioni erano nate.
Appoggiarono l’attività del C.N.S.C. in particolare i domenicani P. Luigi Ciappi, P. Antonio Silli, fondatore dell’Istituto d’Arte “Beato Angelico” presso il convento di Santa Maria sopra Minerva, P. Tarsicio Picari, P. Isnardo Grossi, storico dell’Ordine, la baronessa Adriana Cartotti Oddasso, studiosa di s. Caterina, i professori Giorgio Petrocchi e Umberto Marvardi. Si preparò lo Statuto (1978), richiesto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Furono istituiti i Soci Ordinari. La tessera n. 1 fu data al Card. Ferdinando Cento, che si volle iscrivere come socio vitalizio, la n. 2 alla vedova del Comm. Bianchi, Vittoria Cervini, la n. 3 alla baronessa Adriana Cartotti Oddasso.

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